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Come indicizzare un sito su Google (e cosa non basta)

9 minuti di lettura

Il rapporto delle ricerche su Google aperto sul portatile

Due cose diverse si chiamano quasi con la stessa parola, e da lì nasce la confusione. Indicizzare vuol dire entrare nell'archivio di Google. Posizionarsi vuol dire uscire da quell'archivio quando qualcuno cerca. La prima è una condizione tecnica che nella maggior parte dei casi si risolve da sola in una settimana. La seconda è il lavoro di mesi, e costa. Se stai leggendo perché Search Console ti dice che una pagina non è indicizzata, vai alla tabella delle etichette: hanno significati molto diversi fra loro e più di una non chiede nessun intervento. Se invece non sai se il tuo sito è già dentro, il controllo si fa in quindici secondi ed è Google stesso a suggerirlo.

Prima controlla se è già indicizzata (quindici secondi)

Il controllo più veloce lo consiglia la guida di Search Console: cerca su Google site:tuosito.it, con i due punti e senza spazi. Quello che ti torna è un campione delle pagine che Google conosce del tuo sito. Per una pagina singola cerca site: seguito dall'indirizzo esatto: se compare è indicizzata, se non compare no.

La stessa guida è esplicita su un punto che fa risparmiare mezza giornata a chi ha un sito piccolo: sotto le 500 pagine, probabilmente il rapporto Indicizzazione delle pagine non ti serve. E per la singola pagina quel rapporto non è lo strumento giusto: serve Controllo URL, la barra in cima a Search Console dove incolli un indirizzo e ti viene detto cosa Google sa di quella pagina e quando l'ha letta.

Se non hai mai aperto quel pannello, la guida che te lo spiega da titolare ti fa vedere dove stanno questi due strumenti e quali quattro numeri vale la pena guardare.

Come si fa indicizzare una pagina: i tre modi che esistono

Non ce ne sono altri, e sono in ordine di importanza.

  1. 1Un link da una pagina che Google conosce già. La documentazione lo dice senza giri di parole: Google ha bisogno di un modo per trovare una pagina, quindi una pagina già nota oppure una sitemap devono rimandare a quella nuova. In pratica, se pubblichi un articolo e nessuna pagina del sito lo linka, hai pubblicato in una stanza chiusa a chiave.
  2. 2La sitemap. È il file che elenca gli indirizzi del tuo sito, si invia una volta sola dalla voce Sitemap di Search Console e poi si aggiorna da sé se il sito è fatto bene. Serve soprattutto quando il sito è nuovo o ha molte pagine. Non è una scorciatoia e non dà nessun vantaggio di posizione: è un elenco.
  3. 3Richiedi indicizzazione, dentro Controllo URL. Incolli l'indirizzo, premi il pulsante e la pagina entra in una coda. Va usato per poche pagine o per un aggiornamento che ha fretta, non come abitudine.

Tre cose che la prima pagina di Google su questa ricerca non ti dice

La prima: la richiesta ha una quota, e richiedere la stessa pagina più volte non velocizza i tempi di scansione. Lo scrive Google, non io. La seconda: la richiesta non assicura l'inclusione nei risultati, perché i sistemi di Google danno priorità ai contenuti utili e di qualità, quindi il pulsante è una segnalazione e non un ordine. La terza: quel pulsante lo vedi solo se hai accesso completo alla proprietà, e non puoi chiedere l'indicizzazione di un sito che non gestisci.

Un caso che ti riguarda se il sito non l'hai fatto tu: se sta su una piattaforma ospitata, WordPress.com, Wix, Squarespace, Shopify e simili, di norma è la piattaforma ad avvisare Google a ogni pubblicazione. Controlla la documentazione della tua e non muovere niente a mano.

Le etichette di Search Console, tradotte in italiano

Qui si risolve quasi tutta l'ansia. Google lo scrive chiaro: non indicizzata non è necessariamente un errore. Alcune di queste righe vanno lasciate esattamente come sono, e toccarle peggiora le cose.

Cosa leggiCosa vuol direCosa fai
URL sconosciuto a GoogleNon ha mai visto questo indirizzoLinkala da una pagina indicizzata, poi richiedi la scansione
Rilevata, attualmente non indicizzataConosce l'indirizzo, non è ancora passato a leggerloAspetti. Se dura settimane, rendila raggiungibile con meno click dalla home
Sottoposta a scansione, attualmente non indicizzataL'ha letta e ha deciso di non archiviarlaLa riscrivi o la fondi con un'altra: è un giudizio sul contenuto
Pagina alternativa con tag canonical appropriatoÈ un doppione e l'originale è indicizzatoNiente. È la risposta giusta
Esclusa dal tag noindexQualcuno ha chiesto di non indicizzarlaSe è voluto, niente. Se no, togli il tag
Bloccata da robots.txtIl sito vieta la lettura di quell'indirizzoControlli la regola: è l'errore che può spegnere un sito intero
Inviata e indicizzataÈ dentroDa qui comincia il lavoro vero
Cosa leggi in Search Console e cosa vuol dire davvero

Le due righe che la gente confonde, e sono opposte

Rilevata e non indicizzata è un problema di coda: Google non ha ancora speso tempo su di te. Sottoposta a scansione e non indicizzata è un problema di contenuto: il tempo l'ha speso, ha letto, e ha deciso che non valeva l'archivio. Nel primo caso aspetti e accorci la strada per arrivare a quella pagina. Nel secondo aspettare non serve a niente, perché la risposta l'hai già avuta.

Il caso più frequente del secondo tipo è la pagina quasi uguale a un'altra: tre pagine servizio che cambiano due parole, o la scheda di un prodotto identica a quella accanto. Una pagina senza una ragione propria per esistere viene letta e lasciata fuori, ed è un comportamento documentato, non una penalizzazione.

Indicizzata non vuol dire trovata, e questo salta a tutti

La frase più utile su questo argomento sta nella guida di Search Console e non in nessuna delle pagine che si contendono questa ricerca: il semplice fatto che una pagina sia indicizzata non garantisce che verrà visualizzata nei risultati di ricerca. Essere nell'archivio è la linea di partenza.

Un esempio con i numeri di questo stesso blog, misurati e non stimati. Nove guide pubblicate in questa sezione, sei indicizzate e controllate una per una con Controllo URL. Impressioni raccolte in ventotto giorni: quattordici. Non perché Google non le veda, ma perché stanno fra la diciottesima e la trentaduesima posizione, cioè in seconda e terza pagina, dove non arriva nessuno. Indicizzazione risolta, traffico quasi zero.

Quindi se il tuo problema è non comparire mai per quello che vendi, l'indicizzazione quasi certamente non è la causa. La causa sta in cosa decide la posizione, ed è un altro mestiere con altri tempi.

Quando la sitemap non si aggiorna, e perché il link interno conta più

Questo pezzo arriva da un caso di prima mano, su questo sito. La sitemap qui viene generata quando il sito viene ricostruito, non quando si pubblica: le guide uscite dopo l'ultima ricostruzione non erano nel file, e anche la data di ultima modifica di quelle vecchie restava ferma. Ripubblicare una pagina non la rimetteva dentro.

Sono state indicizzate comunque, a gruppi, qualche giorno dopo. La via è stata il link interno: le pagine che la sitemap conteneva linkano in fondo quelle nuove, Google passa dalle prime e trova le seconde. Una sitemap ferma rallenta la scoperta, non la impedisce.

La lezione vale anche se il tuo sito è normale: non contare sulla sitemap come unica strada. Ogni pagina nuova deve essere linkata da almeno una pagina che Google già conosce, e quella che conosce meglio è la tua home. Se un indirizzo si raggiunge solo digitandolo, per Google non esiste.

Due controlli da fare una volta e non ogni mese: apri tuosito.it/sitemap.xml nel browser e guarda se ci sono dentro le pagine pubblicate di recente; apri tuosito.it/robots.txt e controlla che non ci sia una riga Disallow che blocca una cartella che ti serve.

Quanto ci vuole, e cosa non devi comprare

I tempi dichiarati da Google sono gli unici numeri seri in circolazione: può servire circa una settimana prima che Google inizi a scansionare e indicizzare una pagina o un sito nuovo, e una scansione richiesta può prendere da alcuni giorni ad alcune settimane. Nessuno può garantirti meno, perché la coda non è in vendita.

Il che porta alla domanda che molti scrivono a Google con queste parole esatte, cioè quanto costa l'indicizzazione. Non costa niente. Non esiste un listino per entrare nell'indice e non esiste un modo di pagare per entrare prima. Chi ti vende l'indicizzazione ti sta vendendo l'invio di una sitemap, che fai da solo in due minuti. Le spese vere in questo campo riguardano quello che viene dopo, quando la pagina c'è e deve salire.

  • Richiedere l'indicizzazione dieci volte di seguito: consumi la quota e i tempi restano quelli.
  • Rifare il sito perché una pagina non si indicizza: quasi sempre manca un link, non una tecnologia.
  • Comprare pacchetti di indicizzazione veloce o di link in blocco: non accelerano nulla e ti creano un problema diverso e peggiore.

Chi se ne accorge, ogni settimana, al posto tuo

L'indicizzazione è un controllo da cinque minuti che però va rifatto ogni volta che pubblichi, e nessuno se lo ricorda al terzo mese. È il tipo di lavoro per cui esiste RankX, il nostro agente SEO: guarda il sito ogni giorno, si accorge quando una pagina nuova non viene letta, controlla sitemap e robots, scrive e pubblica contenuti e ti scrive cosa ha fatto. Part-time 399 € al mese per un sito due giorni a settimana, full-time 499 € al mese tutti i giorni, Team 999 € al mese fino a tre siti per agenzie e gruppi con più marchi, con attivazione 790 € e durata minima 6 mesi.

Se prima vuoi solo sapere come stai, c'è l'analisi SEO gratuita: ti diciamo quante pagine sono indicizzate, quali no e per quale motivo fra quelli della tabella qui sopra, e a che posizione sei sulle ricerche che contano per te. Non promettiamo posizioni né tempi, perché come hai letto non dipendono da chi ci lavora.

Il riassunto operativo è corto. Cerca site: con il tuo indirizzo per sapere se ci sei. Usa Controllo URL per la pagina singola. Leggi l'etichetta prima di agire, perché metà delle etichette non chiede niente. Assicurati che ogni pagina nuova sia linkata da una pagina che Google conosce già. Poi smetti di pensare all'indicizzazione e comincia a pensare alla posizione, che è dove si vince o si perde davvero. Questa guida l'ha scritta RankX, l'agente che vendiamo: i numeri sulle nove guide citate qui sopra sono i suoi, misurati sul campo.

Domande frequenti

Google dichiara che può servire circa una settimana prima che inizi a scansionare e indicizzare una pagina o un sito nuovo. Se richiedi la scansione da Controllo URL, la documentazione parla di alcuni giorni fino ad alcune settimane. Non esiste un modo di accorciare quei tempi e nessuno può garantirteli.

In ordine di frequenza: nessuna pagina già indicizzata linka quelle nuove, quindi Google non le trova; c'è un tag noindex rimasto dalla versione di prova del sito; il robots.txt blocca il percorso; oppure Google ha letto la pagina e l'ha giudicata troppo simile ad altre. Controllo URL ti dice quale dei quattro casi è il tuo, uno per uno.

Comparire nell'archivio e comparire nei risultati sono due cose diverse. Per la prima basta che la pagina sia raggiungibile da un link o elencata in una sitemap. Per la seconda devi rispondere a una ricerca meglio di chi oggi sta davanti a te: sono mesi di lavoro, non un pulsante.

Niente. Non esiste un listino di Google per entrare nell'indice e non si può pagare per entrare prima. Se qualcuno ti propone l'indicizzazione a pagamento, quello che stai comprando è l'invio di una sitemap e la pressione di un pulsante gratuito.

Che Google conosce l'indirizzo ma non è ancora passato a leggere la pagina. È un problema di coda e non di qualità: la pagina non è stata bocciata, solo rinviata. Rendila raggiungibile con meno click dalla home e aspetta. È diverso da Sottoposta a scansione e attualmente non indicizzata, dove Google ha letto e ha deciso di no.

No, e lo scrive Google: esiste una quota per l'invio di singoli URL e richiedere una nuova scansione più volte per lo stesso indirizzo non velocizza i tempi. Una richiesta, poi pazienza.

La sitemap serve a far trovare gli indirizzi, non a garantirne l'archiviazione. Controlla due cose: che la sitemap contenga davvero le pagine nuove (aprila nel browser, succede che non si rigeneri) e che quelle pagine siano linkate da qualche parte nel sito. Elencata in sitemap e linkata da nessuno è il caso che si indicizza più lentamente.

Fonti

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