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Obblighi di legge per un sito web: chi fa cosa

9 minuti di lettura

Un sito aziendale aperto sul portatile e sul telefono

Il momento in cui questa domanda arriva e sempre lo stesso: il sito e pronto, l'anteprima ti piace, e qualcuno ti chiede se hai messo la privacy. Lì ti accorgi che non sai di chi era quel compito. La verita e che su un sito piccolo gli adempimenti non sono tanti e non sono difficili, ma hanno tre proprietari diversi: una parte la mette chi costruisce il sito, una parte la devi dare tu, una parte la conferma il tuo commercialista o il tuo legale. Quasi tutti i siti fuori norma che vedi in giro non sono il risultato di una norma ignorata: sono il risultato di un compito che nessuno si era preso. Questa guida serve a dividere i compiti prima, non a spiegarti il diritto.

Le quattro cose che stanno sul sito di un'attivita

Qualunque sia il tuo mestiere, l'elenco parte da qui. Non e un elenco di leggi: e un elenco di cose che un visitatore, un cliente o un controllo devono poter trovare sul sito senza cercarle.

Quali di questi dati siano obbligatori per te dipende dalla forma della tua attivita, e questa e la prima cosa che quasi nessuno ti dice: una societa di capitali ha un elenco di indicazioni fissato dal Codice civile, una ditta individuale ha obblighi piu leggeri. Il riferimento preciso per il tuo caso te lo da il commercialista in due minuti, perche e lo stesso elenco che finisce sulla tua carta intestata e sulle tue fatture.

  • Chi sei: denominazione o nome, sede, partita IVA, e per le societa i dati di iscrizione al registro delle imprese. Di solito stanno nel piede di ogni pagina, non in una pagina a parte.
  • Come ti si contatta: un recapito che risponde davvero. Un modulo da solo non basta se nessuno legge quella casella.
  • L'informativa privacy: chi tratta i dati di chi ti scrive, perche, per quanto tempo e a chi li passa.
  • La gestione dei cookie e degli altri strumenti di tracciamento, se il sito ne usa: statistiche, mappe, video incorporati, pixel delle campagne.

Chi fa cosa: la tabella da tenere aperta durante il progetto

Questa e la parte che cambia il risultato. Ogni riga ha un proprietario solo, e se il proprietario non e scritto il compito resta a terra.

Leggila al contrario, come una domanda: per ogni riga, se domani il sito va online senza quella cosa, chi dovrebbe accorgersene? Se la risposta e "non lo so", hai trovato il buco.

Cosa serveLo mette chi fa il sitoLo dai tuLo conferma il consulente
I tuoi dati nel piede del sitolo spazio e il testoi dati esattiquali dati sono dovuti
Pagina dell'informativa privacyla pagina e il linkcon che strumenti tratti i datiil testo, se il caso e complesso
Banner e scelta sui cookieil meccanismo tecnicoquali strumenti vuoi attivino, se il sito e semplice
Modulo di contatto con la spunta e il link all'informativail modulodove arrivano i messaggino
Condizioni di vendita, se vendi onlinele pagineresi, spedizioni, tempiil testo
Intestazione di dominio e casellela configurazionela decisione di intestarli a teno
Gli adempimenti del sito e chi se ne occupa

La riga che si sbaglia piu spesso

E la terza colonna della prima riga: i dati esatti. Chi costruisce il sito copia quello che trova nei materiali che gli hai dato, e se nella vecchia brochure c'era la sede di prima, quella finisce nel piede di tutte le pagine nuove. Controlla tu quella riga, carattere per carattere, prima della pubblicazione. E la verifica piu veloce di tutto il progetto e nessuno la fara al posto tuo.

I cookie: dove si sbaglia di piu, e la fonte giusta da leggere

Il banner dei cookie e la cosa piu visibile e la piu maltrattata. Il punto che conta per te non e la grafica del banner: e capire quali strumenti di tracciamento il tuo sito usa davvero, perche da quello dipende tutto il resto. Un sito di cinque pagine con solo un modulo di contatto e un caso semplice. Lo stesso sito con le statistiche, una mappa, due video incorporati e il pixel di una campagna pubblicitaria e un caso diverso, e la differenza l'hai creata tu scegliendo quegli strumenti, non chi ha scritto il codice.

Per il dettaglio esiste una fonte sola che vale la pena leggere, ed e gratis: il Garante per la protezione dei dati personali ha adottato le Linee guida sui cookie e sugli altri strumenti di tracciamento il 10 giugno 2021, pubblicate in Gazzetta Ufficiale, e tiene una pagina dedicata ai cookie con le domande frequenti e una scheda di sintesi. Se qualcuno ti propone una soluzione per i cookie e non sa dirti a quale provvedimento si attiene, hai imparato qualcosa su quella persona.

Una cosa pratica: chiedi che il banner venga provato con gli strumenti spenti. Un banner che c'e ma che carica comunque tutto quello che deve chiedere e peggio di nessun banner, perche ti fa credere di essere a posto.

L'accessibilita: la voce nuova, e perche non farti vendere paura

Da qualche tempo l'accessibilita dei siti e dei servizi digitali e la novita di cui sentirai parlare, anche da chi ti vuole vendere qualcosa. In Italia il riferimento istituzionale e l'Agenzia per l'Italia Digitale, che tiene le pagine su normativa, monitoraggio e obblighi, compresa una sezione dedicata ai soggetti privati.

Due cose vere e utili prima di preoccuparti. La prima: se qualcuno ti dice che il tuo sito e fuori norma sull'accessibilita, chiedigli di indicarti la categoria in cui ricadi e la soglia di dimensione che la attiva, perche le regole si applicano a categorie precise di operatori e non indistintamente a chiunque abbia un sito. La seconda: la maggior parte di quello che rende un sito accessibile e lavoro ordinario fatto bene, non un componente da comprare a parte. Testo leggibile su fondo che lo stacca, immagini con la loro descrizione, un sito che si usa anche con la tastiera, titoli in ordine. Chiedilo come requisito, non come aggiunta.

La risposta per il tuo caso specifico la da il tuo consulente sulla base della tua categoria e della tua dimensione. Quello che puoi fare oggi senza consulenti e pretendere un sito fatto bene.

Cosa far scrivere nel preventivo, prima di firmare

Qui si chiude il cerchio: tutto quello che hai letto sopra diventa inutile se il preventivo non lo nomina. Su un sito piccolo questi adempimenti sono poche ore di lavoro, non una voce costosa: il motivo per cui mancano quasi sempre e che nessuno li ha messi per iscritto, non che costavano troppo.

Sono sei righe. Chiedi che ci siano scritte, e se una non c'e chiedi perche prima di firmare, non dopo la consegna. Il nostro sito web professionale elenca sulla pagina, voce per voce, cosa finisce nel preventivo, con una regola semplice: se una cosa non e scritta, non la paghi. Vale per noi e dovrebbe valere per chiunque ti faccia un'offerta.

  • Il piede del sito con i tuoi dati identificativi, da approvare da te prima della pubblicazione.
  • La pagina dell'informativa privacy e il suo link da ogni pagina.
  • Il meccanismo per la scelta sui cookie, con l'elenco scritto degli strumenti di tracciamento installati.
  • Il modulo di contatto collegato all'informativa, e dove arrivano i messaggi.
  • Dominio, caselle e accessi intestati a te: chi li intesta e un punto da decidere prima, non dopo.
  • Chi interviene se una di queste cose va aggiornata sei mesi dopo, e a che condizioni.

La verifica da fare tu, in dieci minuti, prima di dire pubblica

Non serve essere tecnici. Serve aprire il sito dal telefono e guardare sei punti nell'ordine. Se uno non torna, il sito non va online: si sposta di un giorno, che e il costo piu basso che pagherai mai su questa faccenda.

Se stai partendo da zero e vuoi vedere com'e fatto il tuo sito prima di decidere qualunque cosa, l'anteprima gratuita ti mette davanti la struttura in due minuti: e piu facile accorgersi di cosa manca guardando le pagine che immaginandole. E se il punto che ti blocca e l'intestazione di dominio e caselle, la trovi spiegata per intero nella guida su dominio e hosting e chi li deve intestare.

  1. 1Scorri fino in fondo a una pagina qualsiasi: i tuoi dati ci sono e sono giusti?
  2. 2Il link all'informativa privacy si apre e la pagina non e vuota?
  3. 3La scelta sui cookie compare e puoi anche rifiutare, non solo accettare?
  4. 4Invia tu una richiesta dal modulo: arriva, e in che casella?
  5. 5Il recapito scritto sul sito e uno che qualcuno legge ogni giorno?
  6. 6Dominio e caselle sono intestati a te? Entra tu nel pannello, non fidarti della risposta a voce.

Quanto costa stare in regola, in pratica

Meno di quanto temi, e la spesa non sta dove pensi. Su un sito vetrina o professionale di cinque o sette pagine gli adempimenti sono ore di lavoro dentro al progetto, non un prodotto a parte: contano se sono previsti, non quanto costano. Un sito web professionale completo da noi sta a 899 €, e i testi delle pagine, inclusi quelli delle pagine di servizio, li scriviamo noi: la voce separata di copywriting a 240 € esiste per chi ha un sito gia fatto da sistemare.

La spesa vera arriva dopo, e in un caso solo: quando il sito e stato consegnato senza che nessuno avesse quel compito, e tu devi chiamare qualcuno a rimetterci le mani su un sito che non ha fatto lui. Se stai confrontando preventivi e vuoi capire quali voci sono normali e quali sono gonfiate, la pagina su quanto costa un sito web le elenca una per una.

Riassunto in una riga: gli adempimenti di un sito piccolo sono quattro, non sono costosi, e il modo per sbagliarli e non assegnarli. Stampa la tabella di chi fa cosa, mettila sul tavolo quando parli con chi ti fa il sito, e pretendi che quelle righe entrino nel preventivo. Poi fai tu la verifica dei dieci minuti prima della pubblicazione: e l'unico controllo che nessun fornitore puo fare al posto tuo, perche i dati della tua attivita li conosci solo tu.

Domande frequenti

Quattro cose: i dati che identificano l'attivita (di solito nel piede di ogni pagina), l'informativa privacy raggiungibile da tutte le pagine, la gestione della scelta sui cookie se il sito usa strumenti di tracciamento, e le condizioni di vendita se vendi online. Quali dati identificativi siano dovuti dipende dalla forma giuridica: lo conferma il commercialista.

Dipende da cosa installa il tuo sito. Un sito con solo un modulo di contatto e un caso semplice; lo stesso sito con statistiche, mappe, video incorporati o il pixel di una campagna e un caso diverso. La fonte da leggere sono le Linee guida del Garante del 10 giugno 2021 e la pagina sui cookie del Garante, dove ci sono le domande frequenti e una scheda di sintesi.

In generale gli obblighi di indicazione per una ditta individuale sono piu leggeri di quelli di una societa di capitali, che ha un elenco di dati fissato dal Codice civile. Nome, sede, partita IVA e un recapito che risponde sono il minimo sensato in ogni caso. Chiedi al tuo commercialista l'elenco esatto: e lo stesso che usi su fatture e carta intestata.

Un sito personale o un progetto senza attivita commerciale si puo avere senza partita IVA. Il discorso cambia quando il sito serve a vendere o a procurarti clienti in modo continuativo: lì il tema non e il sito, e l'attivita che ci fai dietro, e la domanda va al commercialista prima di aprire il sito, non dopo.

Verso l'esterno risponde il titolare dell'attivita: e il tuo sito e sono i tuoi dati. Verso il fornitore vale quello che c'e scritto nel contratto, e questo e il motivo per cui le sei righe da mettere nel preventivo contano piu di qualunque spiegazione a voce.

Chi fa il sito mette la pagina, il link e il meccanismo. I contenuti dipendono da come tratti i dati, e quelli li sai solo tu: con che strumenti raccogli le richieste, dove finiscono, chi le legge. Nei casi semplici si compila su quelle informazioni; se tratti dati delicati o hai piu fornitori di mezzo, il testo lo fa controllare da un legale.

Fonti

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