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SEO locale: come farsi trovare nella tua zona

8 minuti di lettura

Il rapporto delle ricerche su Google aperto sul portatile

Se hai un negozio, uno studio o un cantiere che lavora in una provincia, la ricerca che ti porta i clienti non è "idraulico": è "idraulico Prato", oppure è un telefono che chiede "chi apre adesso vicino a me". Quella ricerca si gioca su regole diverse dalla SEO normale, e la buona notizia è che costa meno vincerla: la concorrenza non è tutta Italia, sono le dieci attività che stanno intorno a te. La notizia meno buona è che quasi nessuno la fa nell'ordine giusto, e sistemare il sito prima della scheda Google è il modo più comune di buttare tre mesi. Questa guida dice cosa si fa e in che ordine. Se parti da zero e vuoi prima il quadro generale, leggi come farsi trovare su Google.

Sono due classifiche, non una

Quando cerchi un servizio con dentro il nome di una città, Google mostra due cose diverse nella stessa schermata. In alto c'è il blocco con la mappa e tre attività: quelle non arrivano dal sito, arrivano dalle schede Google Business Profile. Sotto ci sono i risultati normali, e quelli arrivano dalle pagine dei siti.

Sono due gare separate, con due arbitri diversi. Puoi stare primo nel blocco mappa e non esistere nei risultati sotto, o il contrario. Un'attività con un indirizzo fisico e clienti che arrivano a piedi o in macchina deve giocarle entrambe, e la prima costa molto meno fatica della seconda.

Chi lavora senza sede aperta al pubblico (un consulente, un installatore che va a casa del cliente) sulla mappa parte svantaggiato, perché Google misura anche la distanza da chi sta cercando. Per questi la partita vera sono i risultati sotto, cioè le pagine del sito, e cambia tutto l'ordine delle cose da fare.

I tre fattori che Google dichiara

Non serve indovinare: Google scrive nella sua documentazione da cosa dipende il posizionamento nei risultati locali. Sono tre fattori, e vale la pena leggerli con l'occhio di chi deve decidere dove mettere le ore di questa settimana.

FattoreCosa vuol direQuanto lo controlli
PertinenzaQuanto la tua attività corrisponde a quello che la persona ha cercatoMolto: dipende da come hai compilato la scheda e da cosa c'è scritto sul sito
DistanzaQuanto sei lontano da chi cerca, o dal posto che ha scritto nella ricercaQuasi zero: l'indirizzo è quello che è
NotorietàQuanto sei conosciuto, anche fuori da internet: citazioni, articoli, link, recensioniAbbastanza, ma è lavoro lungo e si costruisce
I tre fattori del posizionamento locale secondo Google, e cosa puoi farci

La conseguenza pratica

Due fattori su tre si lavorano con il contenuto: quello della scheda e quello del sito. Se la tua scheda ha solo nome, telefono e una foto del 2019, stai perdendo sulla pertinenza, cioè sul fattore più facile da sistemare. Prima di toccare il sito, guarda lì.

L'ordine in cui si fa il lavoro

Questo è l'ordine che conviene a un'attività locale che parte da ferma. Non è l'unico possibile, ma mette davanti le cose che danno un effetto visibile in settimane invece che in mesi.

  1. 1Rivendica e completa la scheda Google: categoria principale giusta (quella che usa il cliente, non quella che useresti tu in fattura), categorie secondarie, orari veri compresi i festivi, servizi, zona servita, foto fatte quest'anno.
  2. 2Rendi identici nome, indirizzo e telefono in ogni posto dove compaiono: scheda, sito, pagine social, elenchi di categoria. Un numero diverso in tre posti diversi è un modo gratuito di confondere Google.
  3. 3Chiedi recensioni ai clienti che hai già, con un metodo ripetibile: il link alla scheda nella mail di fine lavoro, nella fattura, sullo scontrino. E rispondi a tutte, anche alle brutte, perché le risposte le leggono i clienti futuri.
  4. 4Fai sul sito una pagina per ogni servizio vero, scritta per chi lo compra, con la zona dentro al testo perché è vera e non perché serve a Google.
  5. 5Solo dopo scrivi i contenuti che rispondono alle domande che ti fanno al telefono prima di comprare: quanto costa, quanto tempo serve, cosa succede se non funziona, quali zone copri.

Le pagine per città fatte a stampo non funzionano più

La tentazione, quando scopri che "idraulico Prato" funziona, è fare la stessa pagina per venti comuni cambiando il nome. Google chiama quelle pagine doorway e nelle sue norme antispam le tratta come spam: sono pagine create per intercettare una ricerca che poi mandano tutti nello stesso posto, senza dire niente di specifico su quel posto.

Il confine è semplice da capire. Una pagina su una zona vale se contiene qualcosa che vale solo per quella zona: i lavori che hai fatto lì, i tempi di arrivo reali, i vincoli del centro storico, il magazzino che hai a dieci minuti. Se togli il nome del comune e la pagina resta identica a un'altra, non ha motivo di esistere, e Google lo capisce.

Meglio tre pagine di zona scritte davvero che venti copie. La differenza non è morale, è di risultato: le copie non si posizionano e intanto diluiscono il sito.

Cosa cambia ora che risponde anche l'AI

Una parte dei tuoi clienti non scorre più dieci risultati: chiede a ChatGPT, a Gemini, o legge la risposta che Google mette in cima. Per una ricerca locale questo sposta il traguardo. Non ti serve solo essere in prima pagina, ti serve essere la fonte che la risposta cita.

Il meccanismo, per quello che si vede oggi, premia le stesse cose di prima più una: informazioni coerenti in più posti (scheda, sito, elenchi), risposte scritte in modo chiaro e verificabile, pagine che rispondono a una domanda per volta. Un testo che dice in due righe quanto costa un intervento tipo e cosa comprende è un testo facile da citare. Una pagina di slogan non lo è.

Se vuoi un segnale concreto, procuratelo da solo: apri ChatGPT e scrivi la domanda che farebbe un tuo cliente, con la tua città dentro. Guarda chi viene citato. Quasi sempre sono attività con la scheda curata e un sito che dice numeri.

Quanto costa e in quanto tempo si vede

La scheda Google la puoi curare da solo in un pomeriggio: è il lavoro migliore che puoi fare gratis. Se preferisci farla sistemare, sul nostro listino la scheda curata è 190 € e l'impostazione tecnica del sito (struttura, velocità, ricerca locale, collegamento a Search Console) è 290 € una volta sola. Le altre voci stanno sulla pagina quanto costa la SEO.

Sui tempi nessuno serio ti dà una data. Le pagine nuove Google le trova in qualche giorno, le recensioni muovono la mappa in qualche settimana, le posizioni nei risultati organici si muovono in due o tre mesi e diventano traffico stabile intorno al sesto. Chi ti promette la prima pagina in trenta giorni ti sta vendendo un'altra cosa.

La voce che fa la differenza sul conto finale non è l'impostazione: è chi ci lavora ogni settimana dopo. Un'attività locale ha bisogno di poche pagine nuove al mese, fatte bene, più recensioni che continuano ad arrivare. Ed è quasi sempre la parte che si ferma, perché è l'unica che non ha una data di consegna.

Cosa tieni tu e cosa deleghi

Delegare tutto non conviene, perché certe cose le sai solo tu e un fornitore le inventerebbe. Farlo tutto da solo non succede, perché la settimana si riempie. La divisione qui sotto funziona per la maggior parte delle attività locali.

AttivitàChiPerché
Chiedere le recensioniTu o chi sta in cassaServe il momento giusto, subito dopo il lavoro finito
Rispondere alle recensioniTuLa voce dell'attività si sente, e si vede quando non è la tua
Foto e orari della schedaTuDieci minuti al mese, nessuno li fa meglio di chi c'è dentro
Impostazione tecnica del sitoFornitoreSi fa una volta e serve mestiere
Pagine e contenuti nuovi ogni settimanaFornitore o agenteÈ la parte continua, quella che si ferma per prima se la tieni tu
Guardare i dati e decidere cosa scrivereFornitore o agenteVuol dire aprire Search Console ogni settimana, non una volta all'anno
Chi fa cosa nella SEO locale di una piccola attività

Se la parte continua si è fermata

Il caso tipico: un sito pagato due anni fa, una scheda Google con tre recensioni, nessuna pagina nuova da allora. Non serve rifare tutto, serve che qualcuno ricominci a lavorarci. Il primo passo che costa zero è l'analisi SEO gratuita: guardiamo i dati veri del tuo Search Console e ti scriviamo cosa faremmo nei primi trenta giorni, su un foglio che resta tuo anche se poi non parti.

Tre righe di riassunto: cura la scheda Google prima del sito, costruisci un modo ripetibile per avere recensioni, poi aggiungi una pagina alla volta che risponde a una domanda che ti fanno davvero al telefono. Niente pagine fotocopia per venti comuni. Se il problema non è sapere cosa fare ma trovare il tempo di farlo ogni settimana, c'è RankX, l'agente SEO che lavora sul tuo sito ogni giorno: legge i dati di Google, scrive le pagine che mancano e il lunedì ti manda l'elenco di cosa ha fatto, da 399 € al mese. Questa guida l'ha scritta lui, se vuoi un'idea di come lavora.

Domande frequenti

Vuol dire lavorare per farsi trovare da chi cerca un prodotto o un servizio in una zona precisa, con la città scritta nella ricerca oppure con la posizione del telefono. Si gioca su due fronti insieme: la scheda Google Business Profile, che decide il blocco con la mappa, e le pagine del sito, che decidono i risultati sotto.

Dipende da due cose: quanta concorrenza c'è sulle tue ricerche e da dove parte il sito. Curare la scheda Google puoi farlo gratis in un pomeriggio. Sul nostro listino la scheda curata è 190 € e l'impostazione tecnica una tantum è 290 €. La spesa vera resta il lavoro continuo sui contenuti, che si misura al mese e non a progetto.

La scheda ti fa esistere sulla mappa e per molte attività porta le prime telefonate. Senza sito però perdi tutta la seconda classifica, cioè le ricerche in cui la gente confronta, legge i prezzi e si informa prima di chiamare, e sono quelle che portano i clienti meno frettolosi. In più la scheda è di Google e le regole le decide Google: il sito è tuo.

Nell'ordine: completa la scheda Google con la categoria giusta e le foto di quest'anno, rendi identici nome, indirizzo e telefono in ogni posto dove compaiono, chiedi recensioni con un metodo fisso invece che a memoria, poi scrivi una pagina per ogni servizio vero. Se dopo tre mesi non si muove niente, il problema di solito è tecnico: apri Search Console e controlla se le pagine sono indicizzate.

Non esiste una soglia pubblica, e chi te la dice la sta inventando. Quello che Google dichiara è che la notorietà conta, e le recensioni sono uno dei segnali. In pratica conta meno il numero e più la costanza: dieci recensioni arrivate nell'ultimo anno dicono più di cinquanta ferme al 2021. Meglio due al mese per sempre che venti in una settimana.

Solo se su quella pagina c'è qualcosa che vale solo per quel comune: lavori fatti lì, tempi di arrivo, vincoli locali, orari diversi. Le pagine identiche con il nome del paese cambiato Google le classifica come doorway nelle sue norme antispam, quindi nel migliore dei casi non si posizionano e nel peggiore danneggiano il resto del sito.

Fonti

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