Software e CRM

Quanto costa creare un'app: le cifre vere

8 minuti di lettura

Un gestionale aperto sul portatile e sul telefono

Chiedi un preventivo per un'app a tre fornitori e ti arrivano tre cifre che non si somigliano: 4.000, 12.000, 45.000. Non è che due stanno rubando. È che stai chiedendo tre cose diverse con la stessa parola. Questa guida mette in fila cosa si compra a ogni livello di prezzo, cosa fa salire il conto e quali costi tornano ogni anno anche quando l'app è finita.

Prima domanda: ti serve un'app o un sito che si apre dal telefono?

Questa domanda vale metà del preventivo, e quasi nessuno la fa. Un'app vera, quella che si scarica dagli store, ha senso in due casi: quando la stessa persona la apre più volte al mese, o quando ti serve la notifica sul telefono. Fuori da questi due casi, una pagina web che funziona bene dal telefono fa lo stesso lavoro e costa una frazione.

Un idraulico che riceve richieste di intervento non ha bisogno di un'app: nessuno si scarica l'app dell'idraulico. Ha bisogno di un modulo che funzioni dal telefono e di un sistema dove le richieste non si perdono. Un bar con 400 clienti abituali invece l'app la giustifica: la tessera punti sta nel telefono e il martedì sera parte l'avviso dell'offerta a chi non passa da tre settimane. Quella notifica, dal web, non la mandi.

C'è anche la terza strada, quella che vendiamo più spesso: il gestionale che usi tu e i tuoi, con accesso dal browser del telefono. Nessuno store, nessuna installazione, i tecnici segnano le ore dal cantiere e tu vedi tutto. Se l'app serve a te e al tuo team, e non ai clienti, quasi sempre è questa la risposta giusta.

I tre livelli di prezzo e cosa c'è dentro

Le cifre qui sotto sono le nostre, da listino pubblico, IVA esclusa. Servono come riferimento per leggere qualsiasi altro preventivo: se un fornitore ti chiede il triplo, la domanda giusta non è perchè costa tanto, ma cosa c'è in più voce per voce.

Cosa compriPer chi ha sensoCifra
App per i tuoi clienti: tessera punti, offerte, notificheAttività con clienti che tornano: bar, palestre, parrucchieri, negozi di quartiere3.499 €
Gestionale o CRM su misura, si usa da web e da telefonoChi ha un problema interno: preventivi, commesse, ore, magazzinoda 2.990 €
Prenotazione con caparra onlineChi perde soldi per chi non si presenta1.680 €
App con account, pagamenti e sistema dietro su misuraChi vende un servizio attraverso l'app, non chi la usa come vetrinaA preventivo, si costruisce a blocchi
Cosa compri a ogni livello

Cosa fa salire il preventivo

Il prezzo di un'app non si misura in schermate. Si misura in quante cose devono parlarsi e in quanti casi strani devi gestire. Queste sono le voci che spostano il conto davvero:

  • Le integrazioni. Collegare il gestionale di cassa, il calendario, la fatturazione o il foglio Excel che usate da sei anni è un ponte da costruire e da provare, uno per uno. È la voce più sottovalutata in assoluto.
  • Gli account e i permessi. Un'app dove entra solo il titolare e un'app con dieci operatori che vedono cose diverse sono due progetti diversi: ruoli, password dimenticate, chi può cancellare cosa.
  • I pagamenti dentro l'app. Incassare significa gestire gli incassi riusciti, quelli rifiutati, i rimborsi, le ricevute. Raddoppia i casi da provare.
  • Le notifiche fatte bene. Mandare un avviso a tutti è semplice e inutile. Mandarlo a chi non passa da tre settimane vuol dire tenere il conto di chi passa e quando: è quello che costa.
  • Due piattaforme invece di una. iPhone e Android si possono fare con un codice solo, ma le prove e le pubblicazioni restano due.
  • Chi inserisce i dati il primo giorno. Se hai 1.200 clienti su un foglio, qualcuno deve portarli dentro. Noi lo facciamo come parte del lavoro, altri lo mettono fuori dal preventivo: controlla.

Cosa non fa salire il preventivo quanto pensi

Il design generico. Un'app con cinque schermate pulite e una con quindici schermate pulite non costano in proporzione: il grosso del lavoro sta sotto, non sopra.

Il numero di clienti. Un sistema che regge 200 persone regge anche 5.000 senza riscrivere niente, se è fatto bene dall'inizio. Pagare di più oggi per utenti che non hai ancora è uno spreco.

La lingua in più e le piccole aggiunte, se il sistema è nato per crescere a moduli. Chiedi prima quanto costa aggiungere una funzione dopo: la risposta ti dice più cose sul fornitore del preventivo stesso.

I costi che tornano ogni anno

Questa è la parte che manca in quasi tutti i preventivi, e poi arriva. Se la tua app finisce sugli store, gli store hanno un prezzo di ingresso: l'Apple Developer Program costa 99 dollari all'anno, mentre la registrazione come sviluppatore su Google Play si paga una volta sola, 25 dollari. Sono cifre di Apple e Google, non del fornitore, e le trovi nelle fonti in fondo.

Poi c'è la manutenzione. Non è un canone travestito: è che i telefoni cambiano. Google Play chiede che le app pubblicate puntino a una versione recente di Android per restare sullo store, e chi non si adegua viene tolto dalla vetrina. Un'app lasciata ferma due anni non si rompe da sola, semplicemente smette di essere scaricabile.

Da noi la manutenzione ed evoluzione costa da 99 €/mese ed è facoltativa: se non la prendi, il software continua a funzionare. Il punto da chiarire prima di firmare con chiunque è un altro: dopo la consegna, il codice è tuo o resta di chi l'ha scritto? Se smetti di pagare, cosa succede? Da noi il software resta tuo per contratto, e trovi la condizione scritta sulla pagina di Software e CRM su misura.

Come chiedere un preventivo che si può confrontare

Tre preventivi diversi diventano confrontabili solo se chiedi la stessa cosa a tutti e tre. Scrivi queste cinque righe e mandale identiche:

  1. 1Cosa deve fare, detto come lo diresti a un dipendente nuovo. Non per funzioni: per giornata di lavoro.
  2. 2Con cosa deve parlare, con il nome dei programmi che usi oggi.
  3. 3Quante persone la usano e se vedono cose diverse.
  4. 4Chi inserisce i dati vecchi e quanti sono.
  5. 5Cosa deve succedere da solo, senza che nessuno ci pensi.

Le due domande che scoprono il preventivo gonfiato

La prima: mi dai un prezzo fisso dopo aver guardato come lavoro? Chi sa fare il lavoro mappa i processi e poi scrive una cifra che non si muove. Chi lavora a ore aperte ti fa firmare una stima e il conto finale lo scopri dopo.

La seconda, più scomoda: secondo te mi serve davvero? Se un programma in abbonamento copre il 90 per cento di quello che fai, la risposta onesta è prendi l'abbonamento, e noi la diciamo anche a costo di perdere il lavoro. La differenza tra i due casi la spiega bene la guida su quando un CRM serve a una piccola impresa e quando è soldi buttati.

Due conti fatti, con le ipotesi scritte

I numeri qui sotto sono ipotesi dichiarate, non risultati nostri: servono a farti rifare il conto con i tuoi.

Il bar con i clienti abituali

Un bar con 400 clienti riconoscibili prende l'app con tessera punti a 3.499 €. Mettiamo che la notifica del martedì riporti dentro 20 persone in più al mese e che ognuna lasci 8 euro: sono 160 euro al mese, 1.920 all'anno. Con queste ipotesi l'app si ripaga in poco meno di due anni, e dal terzo in poi il margine è tutto suo. Se nel tuo caso le persone in più sono 5 e non 20, il conto non torna e l'app non si fa: meglio saperlo prima di firmare che dopo.

L'impresa di impianti con sei tecnici

Qui l'app pubblica non serve a nessuno: i clienti non la scaricherebbero. Serve il gestionale, da 2.990 €: i tecnici segnano ore, materiali e foto dal telefono mentre sono in cantiere, e il rapportino non viene più riscritto la sera su Excel. Se sei tecnici perdono 20 minuti a testa al giorno a ricopiare roba, sono 10 ore a settimana che tornano indietro. Il conto delle voci e dei fattori che muovono il prezzo di un gestionale sta sulla pagina di quanto costa un software gestionale, con gli esempi e le cifre di listino.

Quando ti arriva un preventivo per un'app, la domanda da farsi non è se la cifra è alta. È se quella cifra compra una cosa che userai ogni giorno. Il modo più veloce di capirlo è partire dal processo che ti fa più male, non dalla tecnologia: cosa ti ha fatto perdere soldi il mese scorso. Se vuoi vedere il perimetro e il prezzo delle singole cose, dall'agenda online al magazzino, sono tutte scritte una per una nel listino dei prodotti. Se invece il problema è interno e riguarda clienti, preventivi e scadenze, guarda Software e CRM su misura e raccontaci come lavori: il preventivo scritto è gratis e arriva entro 24 ore.

Domande frequenti

La registrazione come sviluppatore su Google Play si paga una volta sola e costa 25 dollari. Sull'App Store di Apple è diverso: l'Apple Developer Program è un abbonamento da 99 dollari all'anno, quindi finchè vuoi tenere l'app pubblicata lo paghi. Sono costi tuoi, non del fornitore, e vanno messi nel conto dall'inizio.

Con le piattaforme che costruiscono app senza scrivere codice si parte a canone basso o gratis, e per provare un'idea va benissimo. I limiti arrivano dopo: l'app non è tua ma affittata, le integrazioni con i tuoi programmi spesso non si possono fare, e se chiudi l'abbonamento resti senza. Per un'idea da validare è la strada giusta, per uno strumento su cui fai girare il lavoro no.

Se vendi l'app come prodotto, nessuno può prometterti una cifra e chi lo fa ti sta vendendo fumo. Se invece l'app serve a un'attività che esiste già, il guadagno non arriva dalle installazioni: arriva dai clienti che tornano e dalle ore che non spendi più a mano. Quello si calcola prima, con i tuoi numeri, come nei due conti qui sopra.

L'app vince solo se ti serve la notifica o se la stessa persona la apre più volte al mese. In tutti gli altri casi una pagina web fatta bene fa lo stesso lavoro, costa meno e non chiede a nessuno di installare niente. Chiedere un'app quando basta il web è il modo più comune di spendere il triplo.

Un CRM base è pronto in tre o quattro settimane. Un gestionale focalizzato su un processo è operativo in quattro a otto settimane dall'analisi. I progetti più larghi si consegnano a blocchi, partendo dal processo che fa più male: ogni blocco consegnato lavora da subito, invece di aspettare un anno per vedere tutto insieme.

Da noi sì: paghi lo sviluppo una volta e lo strumento resta tuo, senza canone per utente, e se smetti di pagare la manutenzione continua a funzionare. Non è lo standard del mercato, quindi mettilo nero su bianco con qualsiasi fornitore: chiedi chi possiede il codice e cosa succede il giorno in cui smetti di pagare.

Fonti

Continua a leggere.

Chiamata gratuita · 30 minuti

Preferisci parlarne a voce?

Guardiamo insieme la tua situazione e ti diciamo cosa faremmo noi. Poi decidi tu.

DirezioneX Academy14 giorni gratis

Vuoi imparare a farlo da te?

Il Master in Marketing Digitale e AI: 37 corsi, progetti con il voto e un Tutor AI.

Una ragazza con la camicia blu esulta col pugno alzato davanti al portatile