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Ecommerce

Ecommerce per un negozio di paese: conviene davvero?

3 minuti di lettura

«Dovrei vendere online» è la frase che sentiamo più spesso dai titolari di negozi di paese, e la risposta onesta è: dipende da tre cose, non da una. Un ecommerce è un secondo negozio, con la sua vetrina, il suo magazzino e il suo commesso. Prima di spendere quattromila euro conviene sapere se quel secondo negozio avrà clienti. Qui ci sono le tre domande, il conto vero e le due alternative che costano molto meno quando la risposta è no.

Le tre domande, prima del prezzo

Rispondi con sincerità: sono le stesse che ti faremmo noi in videochiamata, e decidono tutto.

  • Cosa vendi lo cerca qualcuno da fuori paese? Un prodotto tipico, una specialità, un marchio che hai solo tu: sì. La stessa merce che si trova in ogni città: no, e su internet competi con chi ha prezzi e spedizioni che tu non puoi fare.
  • Lo puoi spedire? Peso, fragilità, freschezza, costo della spedizione rispetto al prezzo. Un vasetto da 8 euro con 7 euro di spedizione non si vende.
  • Chi gestisce gli ordini ogni giorno? Foto, descrizioni, giacenze, pacchi, resi, domande dei clienti. Se la risposta è «lo faccio io la sera», il negozio online chiude in tre mesi.

Il conto vero di un ecommerce

Il prezzo del sito è la parte che si vede. Il resto è quello che decide se il negozio online guadagna.

VoceQuantoNote
Ecommerce completo3.999 euro una voltaCatalogo, carrello, pagamenti, spedizioni configurate, termini a norma
Commissioni sui pagamenticirca 1,5-3% per ordineLe trattiene chi incassa la carta, non noi
Spedizionida 5 a 9 euro a pacco in ItaliaIl cliente le paga volentieri sopra una certa cifra, sotto le paghi tu
Tempo di gestione1-2 ore al giornoFoto, ordini, pacchi, risposte: è il costo che nessuno mette in conto
Pubblicitàda 390 euro di setup + 499 al meseUn ecommerce nuovo non ha visite: senza campagne o senza un pubblico già tuo, resta vuoto
Prezzi di listino, IVA esclusa. La promozione in corso, se c’è, è nella pagina quanto costa un ecommerce.

Le due alternative che costano un quarto

Quando una delle tre risposte è no, il negozio online non conviene. Ma «niente ecommerce» non vuol dire «niente vendite da internet».

  • Sito professionale con ordini su WhatsApp: da 1.990 euro. Il catalogo è online, con prezzi e foto; il cliente ordina con un messaggio e ritira in negozio o riceve a domicilio in paese. Niente pagamenti online, niente spedizioni, niente magazzino separato. Per il negozio di paese è quasi sempre la risposta giusta.
  • Sito vetrina con Google Business Profile: da 890 euro più 190. Ti fai trovare da chi cerca il tuo tipo di negozio con il nome del paese, con orari, foto e telefono. È il minimo per esistere, e per molti basta.

Quando invece l’ecommerce è la scelta giusta

Tre sì alle tre domande, e uno di questi segnali.

  • Già oggi ti chiedono di spedire: messaggi da fuori regione, parenti di clienti, turisti tornati a casa. La domanda esiste, manca il modo di incassarla.
  • Hai un prodotto che porta il nome del paese: vino, olio, dolci, artigianato. Su internet il paese è il marchio.
  • Hai già un pubblico: una pagina social con migliaia di persone vere, una lista di clienti, una newsletter. L’ecommerce dà a quelle persone un posto dove comprare.

L’ecommerce non è un obbligo e non è un rischio: è un secondo negozio, e si apre quando ci sono i clienti per riempirlo. Se non sai da che parte stai, tre domande e un contatto: entro 24 ore ti diciamo se ti conviene l’ecommerce, il sito con ordini su WhatsApp o la vetrina, con il prezzo scritto.

Domande frequenti

Sì, ed è il percorso che consigliamo più spesso: sito professionale con catalogo e ordini su WhatsApp, poi il carrello quando gli ordini da fuori paese diventano regolari. Il sito non si butta: si allarga.

Non c’è una media onesta: dipende dal prodotto, dal pubblico che hai già e dalla pubblicità. Quello che possiamo dirti è che un ecommerce senza visite non vende, e le visite si comprano o si costruiscono nel tempo con la SEO.

È più veloce, e paghi commissioni alte su ogni vendita senza avere il cliente: non sai chi è, non puoi ricontattarlo. Per un prodotto di paese, il marketplace può essere un canale in più, non il negozio.

Con noi è tuo: codice, dominio, contenuti, alla consegna ricevi gli accessi. Le piattaforme a canone ti affittano il negozio; smetti di pagare e chiude.

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